Normativa sulle acque potabili e accreditamento

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stabilisce le linee guida per la sicurezza dell'acqua potabile (acqua destinata al consumo umano) ed è il riferimento internazionale per le comunità di Stati e gli Stati membri che ne recepiscono le indicazioni, elaborando propri standard di qualità.

In Italia la normativa attuale di riferimento è il D. Lgs. 18/2023 e s.m.i. che recepisce ed integra la Direttiva UE 2184 del 2020 e sostituisce il precedente D. Lgs. 31/01. La definizione di “acqua destinata al consumo umano" implica, oltre all'uso potabile, anche il contatto dell'acqua con il corpo umano durante le varie pratiche di lavaggio e quindi include anche rischi non legati alla sola ingestione.

A poco più di 2 anni dall'entrata in vigore nel 2023, con il D. Lgs. 102/25 del 19 giugno, la legge nazionale sulle acque potabili subisce un importante aggiornamento. L'allegato III, che riporta le specifiche per le analisi dei parametri previsti, indicando nel dettaglio le caratteristiche tecniche dei metodi analitici e i requisiti di accreditamento delle singole prove, viene modificato.

Le novità riguardano principalmente le sostanze per- e poli- fluoroalchiliche (PFAS): si introduce una nuova sostanza da monitorare, l'acido trifluoroacetico (TFA) e vengono modificati i parametri relativi alla somma di PFAS.

In particolare la somma di PFAS dovrà comprendere 6 nuove sostanze appartenenti ai "cloro-perfluoropolietere carbossilati" (ADV), passando così da 24 a 30 parametri totali.

La normativa italiana introduce anche una nuova somma che riguarda solo i 4 PFAS ritenuti più pericolosi:

  1. acido perfluoroottanoico (PFOA)
  2. acido perfluoroottansolfonico (PFOS)
  3. acido perfluorononanoico (PFNA)
  4. acido perfluoroesano solfonico (PFHxS)

I limiti normativi per queste sostanze non sono ancora in vigore, ma lo saranno presto, pertanto il laboratorio Arpa FVG è in grado di analizzare tali parametri, tutti già accreditati ad eccezione del TFA, che comunque dovrebbe essere accreditato entro l'anno.

Accreditamento

Il nostro apparato normativo dedica particolare attenzione alla qualità dei dati: il Decreto Legislativo 18/23 richiede che i laboratori coinvolti nell’analisi delle acque destinate al consumo umano diano garanzie di qualità del dato analitico, riscontrabili attraverso l’accreditamento secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018.

Arpa FVG è accreditata già da diversi anni e ha completato l'accreditamento delle prove previste per le acque destinate al consumo umano sin dalla pubblicazione del nuovo decreto del 2023. È possibile visionare la lista aggiornata dei metodi analitici attualmente accreditati sul sito di Accredia, l’Ente Italiano di Accreditamento.

Ultimo aggiornamento 5/11/2025

URL: https://arpa.fvg.it/temi/temi/analisi-ambientali-laboratorio/analisi-delle-acque/normativa-sulle-acque-potabili-e-accreditamento/


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