Bollettino oceanografico mensile del Golfo di Trieste

È disponibile il bollettino sullo "Stato oceanografico ed ecologico del Golfo di Trieste" relativo al monitoraggio eseguito il 16, 17, 18, giugno 2026.
Le misure hanno evidenziato:
- temperatura media (21.79±2.16°C) è stata superiore a quella relativa alla media della serie storica 2014-25 (20.10±2.90°C). In questo monitoraggio il golfo ha presentato una forte stratificazione termica della colonna d’acqua con temperature dello strato superficiale variabili tra 21.5°C e 25.8°C mentre nelle quote più prossime al fondale marino, tra 20 m e 25 m, variavano tra 16.1°C e 17.0°C. Lo strato superficiale è caratterizzato da un gradiente termico positivo dalla costa occidentale a quella orientale; le masse d’acqua distribuite lungo il litorale occidentale hanno mostrato, una temperatura media di 23.02±0.49°C, indicando un riscaldamento di 6.5°C rispetto a quelle di maggio, mentre quelle al largo e quelle distribuite lungo la costa orientale hanno indicato un valore medio di 23.62±0.67°C, mostrando un riscaldamento di 7.5°C rispetto al mese precedente. I minimi superficiali del parametro pari a 22.1°C hanno caratterizzato la Baia di Panzano, i massimi di 23.7°C il tratto di mare tra Miramare e la baia di Muggia. Le masse d’acqua profonde (>20 m) hanno mostrato un valore medio di 16.57±0.32°C che è superiore sia a quello della serie storica (2014-2025) di 15.84±1.30°C che a quello di maggio 2026 (14.49±0.50°C) evidenziando un ulteriore aumento termico.
- salinità media, è risultata di 36.49±1.06 valore superiore a quello della serie storia 2014-25 di 35.71±2.64 ma non a quello di maggio 2026 (37.68±0.95) indicante una diluizione del golfo per gli apporti fluviali registrati a metà maggio ed inizio giugno 2026. In generale, le masse d’acqua hanno presentato una salinità abbastanza omogenea variabile tra 28.6, valore superficiale registrato nella baia di Panzano, e 38.25 valore caratterizzante gli strati prossimi al fondale marino in centro golfo. Un gradiente positivo di salinità si è presentato nei primi 3 m della colonna d’acqua, con minimi tra 28 e 32.5 registrati nella Baia di Panzano e nella fascia costiera occidentale e massimi di 37 misurati alla profondità di 5m in centro golfo e nella baia di Muggia. Le salinità più alte pari a 38.0 sono state registrate nell’area centrale del golfo, a profondità superiori a 20 m, nella parte di colonna d’acqua più prossima al fondale ed in parte influenzata dalle correnti marine meridionali.
- ossigeno disciolto ha registrato una media di 106.82±5.43% sat., valore paragonabile a quello della serie storica 2014-2025 (108.75±8.61% sat.) ma leggermente inferiore a quello di maggio 2026 (110.23±2.90% sat.). Nella totalità del bacino dalla superficie alla profondità di 18 m l’ossigeno si è sempre presentato in saturazione o sovrasaturazione, mentre a profondità superiori si è rilevata una sua diminuzione con minimi di 80% sat. a 25 m di profondità in centro golfo. Il valore medio nello strato superficiale (0-5 m) è stato di 109.23±4..86% sat., in quello intermedio (5-15m) di 107.48±2.04% sat. e in quello di fondo (15-25 m) di 110.36±7.29% sat. Nello strato superficiale le concentrazioni più alte si evidenziano nel tratto di mare prospiciente Miramare, la baia di Muggia e al largo di Grado. In generale, da marzo 2026, si continua a rilevare un leggero decremento del parametro.
- clorofilla a media, in questo monitoraggio le misure relative alla concentrazione del parametro non sono state ottenute per una anomalia di funzionamento del sensore di fluorescenza probabilmente causata da un guasto elettronico.
- eccesso di densità, la distribuzione di questo parametro, derivato da temperatura e salinità ha mostrato, per i monitoraggi eseguiti in giugno dal 2015 al 2026, i differenti gradi di stratificazione della colonna d’acqua a seconda del periodo: nel 2015-18 si evidenzia un nucleo a minor temperatura e relativa alta densità e la presenza di acque di derivazione fluviale, i monitoraggi dal 2019 al 22 mostrano una minor stratificazione termica con masse d’acque superficiali ancora diluite da apporti fluviali, quelli relativi al periodo 2023-26 l’assenza di un nucleo a minor temperatura prossimo al fondale marino, un aumento delle temperature dello strato superficiale ed una diminuzione degli apporti fluviali nello strato superficiale. Il protrarsi in futuro di questa situazione oceanografica potrebbe comportare una progressiva modificazione degli equilibri della globalità dell’ecosistema marino.
- La presenza di organismi gelatinosi si è mostrata in diminuzione rispetto a quella di maggio. In particolare tra giugno e inizio luglio, nelle acque del golfo, sono state osservate le meduse :
- Rhizostoma pulmo in questo periodo era distribuita in tutto il golfo ma principalmente con singoli individui e non più con la massiva presenza osservata a maggio.
- Chrysaora le cui osservazioni di singoli individui sono iniziate in aprile e si sono mantenute in maggio e giugno. Ha interessato sia le acque costiere che quelle al largo ed da maggio anche nelle acque lagunari. È una medusa tendenzialmente più urticante rispetto alla Rhizostoma pulmo.
- Una forte diminuzione dello ctenoforo Mnemiopsis leidyi, “noce di mare“.
- Continuano gli avvistamenti di delfini tursiope che hanno interessato le acque antistanti Miramare, e quelle della costiera triestina in prossimità di Aurisina e di Barcola. Indicando una presenza stabile nelle acque del golfo.
- E’ stata osservata nel golfo anche la presenza di numerose tartarughe marine Caretta caretta.
- Ad inizio luglio un evento estremamente particolare, segnalato dai ricercatori dell’Area Marina Protetta di Miramare, è stata la presenza di un banco di «vaccarelle» (Aetomylaeus bovinus) in prossimità degli allevamenti estensivi di mitili posti nelle acque della costiera triestina. Questi pesci cartilaginei parenti degli squali si sono avvicinati ai filari di mitili per cibarsi, frantumando i molluschi bivalvi con le piastre dentarie. La loro presenza nel golfo potrebbe essere stata favorita sia dalle relative alte temperature osservate tra fine giugno ed inizio luglio, sia dalla scarsità di apporti fluviali che hanno reso le acque del golfo più simili, dal punto di vista delle caratteristiche oceanografiche, a quelle dell’Adriatico centro-meridionale.
Data emissione: 10/7/2026
Archivio bollettini mensili
Ultimo aggiornamento 22/6/2026
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