Indici e previsioni per l’estate
Per una maggiore consapevolezza e resilienza ai cambiamenti climatici
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"Summertime" cantava che d’estate la vita è facile, ma il cambiamento climatico oggi smentisce Gershwin. Tra ondate di calore e siccità, l'Arpa FVG trasforma quella "vita facile" in "vita consapevole", offrendo dati e servizi ambientali per tutelare salute, agricoltura e risorse idriche.
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"Summertime", la nota canzone guida di Porgy and Bess, ci dice che “…the livin' is easy”, ovvero che vivere d’estate è facile. Ma quel senso di "facilità" oggi si scontra con una realtà climatica che rende l'estate una stagione "sorvegliata speciale".
Arpa FVG cerca di trasformare quella "vita facile" musicata da Gershwin in una "vita consapevole", mettendo a disposizione servizi e dati ambientali utili per affrontare fenomeni che impattano direttamente sulla salute dei cittadini, sull'agricoltura e sulla gestione delle risorse idriche. In un contesto di cambiamento climatico evidente, con ondate di calore più frequenti e periodi di siccità prolungati, questi servizi diventano strumenti indispensabili per la resilienza del territorio.
Ozono estivo: come si forma e perché aumenta in estate
Accanto agli effetti diretti del sole, l’estate favorisce anche l’aumento dell’ozono negli strati più bassi dell’atmosfera, cioè nell’aria che respiriamo.
L’ozono non viene emesso direttamente, ma si forma in atmosfera a partire da altre sostanze, soprattutto ossidi di azoto e composti organici volatili prodotti dal traffico, dalle attività industriali e anche da sorgenti naturali. In presenza di intensa radiazione solare queste sostanze reagiscono più rapidamente, favorendo la formazione di ozono.
Giornate soleggiate, temperature elevate e scarsa ventilazione rendono il fenomeno più intenso. Inoltre l’ozono può essere trasportato dalle correnti atmosferiche, contribuendo a determinare concentrazioni elevate anche lontano dalle principali sorgenti emissive.
Arpa FVG monitora continuamente l’ozono attraverso la rete regionale di qualità dell’aria, mettendo a disposizione dati aggiornati e indicatori giornalieri delle concentrazioni misurate:
Accanto al monitoraggio, il Centro Regionale di Modellistica Ambientale (CRMA) utilizza il modello FARM per produrre mappe ad alta risoluzione e previsioni delle concentrazioni di ozono per il giorno corrente e per i quattro giorni successivi.
Queste informazioni aiutano a ridurre l’esposizione nei momenti più critici. Conoscere in anticipo le situazioni più sfavorevoli permette quindi di organizzare meglio le attività quotidiane, privilegiando ad esempio le ore del mattino o della sera, quando le concentrazioni sono generalmente più basse.
Indice UV: conoscere il rischio e proteggersi dal sole
Durante l’estate il sole invita a trascorrere più tempo all’aperto, ma una parte della radiazione solare agisce anche sugli equilibri ambientali, influenzando ecosistemi, qualità dell’aria e cicli naturali. L’indice UV (UVI) descrive l’intensità della radiazione ultravioletta che raggiunge il suolo e il suo potenziale impatto sull’ambiente circostante.
La radiazione ultravioletta è più energetica della luce visibile perché è caratterizzata da lunghezze d’onda più corte. Questa proprietà la rende in grado di innescare reazioni fotochimiche e processi fisici che influenzano componenti dell’ambiente anche quando la percezione del calore è limitata. È il motivo per cui i suoi effetti possono manifestarsi anche in giornate ventilate o non particolarmente calde.
L’indice UV segue una scala internazionale crescente: valori più alti indicano una maggiore capacità della radiazione di provocare danni in tempi più brevi. In estate i livelli più elevati si registrano nelle ore centrali delle giornate serene, quando il sole è più alto nel cielo.
In Friuli Venezia Giulia la previsione dell’indice UV è disponibile sul sito tematico meteoclimatico di Arpa FVG e si basa sui prodotti del Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS), che combina osservazioni satellitari e simulazioni numeriche per stimare la radiazione UV che raggiunge la superficie terrestre.
Il valore previsto dipende da diversi fattori: posizione del sole, nuvolosità, quantità di ozono nella parte alta dell’atmosfera, altitudine e caratteristiche della superficie. Superfici riflettenti come neve, spiagge o specchi d’acqua possono aumentare l’esposizione perché riflettono parte della radiazione.
Arpa FVG fornisce il valore massimo previsto per la giornata. Consultare la previsione permette di adottare comportamenti più consapevoli, modulando i tempi di esposizione e scegliendo, quando possibile, le ore meno critiche.
Il disagio bioclimatico e le ondate di calore
Oltre che dalle elevate temperature, l'estate in Friuli Venezia Giulia è spesso caratterizzata da livelli elevati di umidità, specialmente nelle zone di pianura e costiere.
Per valutare l'impatto combinato di temperatura, Arpa FVG utilizza il "Discomfort Index" di Thom. Questo indice permette di classificare il disagio fisico percepito dalla popolazione in diverse fasce: da "nessun disagio" a "disagio molto forte". Le previsioni sono integrate nel sistema di allerta regionale per le ondate di calore, gestito in collaborazione con la Direzione Centrale Salute, Politiche Sociali e Disabilità della Regione FVG. In questo modo, i comuni e le strutture di assistenza possono attivare piani di emergenza per le fasce deboli della popolazione.
Il disagio bioclimatico è inoltre al centro del progetto HeatIslands Adapt. Approvato nell'aprile 2025, questo progetto Interreg Italia-Slovenia mira a conoscere e contrastare le Isole di Calore Urbane (UHI) nell'area transfrontaliera, con un focus specifico su Gorizia e Nova Gorica. Tra i molti obiettivi è prevista l’analisi climatica territoriale: si parte dallo studio del passato per arrivare ai giorni nostri e, attraverso proiezioni climatiche, ipotizzare i rischi e le vulnerabilità future. Sono previste campagne di misurazione specifiche e l’armonizzazione dei sistemi di allerta tra i due lati del confine. I dati raccolti serviranno a suggerire misure di adattamento valide non solo per l’area di studio, ma proponibili anche in altre zone fortemente urbanizzate della regione e oltre.
Il bilancio idrico e il supporto all’agricoltura
L'acqua sta diventando la risorsa più critica della stagione estiva. Molte analisi di Arpa FVG evidenziano il progressivo peggioramento del bilancio idroclimatico, dovuto alla combinazione di temperature in aumento e calo delle piogge estive. Per tale motivo, in collaborazione con l'ERSA, attraverso il portale AgriCS viene fornito un servizio di bilancio idrico territoriale; fornendo informazioni sullo stato idrico dei terreni, esso per aiutare gli agricoltori a ottimizzare l'irrigazione, evitando sprechi e salvaguardando le colture.
Tale bilancio è la base per la stima dell’indice IP-Mico, che valuta il rischio di sviluppo di aflatossine e fumonisine nel mais nel periodo sensibile tra fioritura e maturazione. Sempre a favore del settore primario, viene calcolato l'indice THI (Temperature Humidity Index) per il benessere animale, utile agli allevatori di bovine da latte per mitigare lo stress termico negli allevamenti. Infine, sulla piattaforma AgriCS, Arpa FVG fornisce dati meteo e previsioni numeriche ad hoc per diverse applicazioni agrometeorologiche, inclusi i modelli fitopatologici per la peronospora della vite o la ticchiolatura del melo.
Arpa FVG a servizio dei cittadini
L’offerta informativa di Arpa FVG cerca di trasformare dati complessi in strumenti informativi e decisionali semplici per il cittadino e per le istituzioni. Che si tratti di decidere a che ora portare un bambino al parco, quanta acqua dare a un vigneto o verificare la salubrità di una spiaggia, l'Agenzia garantisce una base scientifica solida e trasparente. In un'epoca di incertezza climatica, il servizio di Arpa FVG non è solo un supporto tecnico, ma un vero e proprio presidio di sicurezza pubblica e ambientale.