Campi elettromagnetici e inquinamento acustico
L'eccellenza tecnica nei monitoraggi
Intervista
Stefano Favretto
Responsabile dell’IPAS CEMIA (Centro regionale di riferimento campi elettromagnetici e inquinamento acustico) di Arpa FVG
In questa intervista Stefano Favretto illustra l’attività strategica di controllo su temi di forte impatto pubblico come il 5G, l’elettrosmog e il rumore. Vengono approfonditi il ruolo dell'Agenzia nella gestione del Catasto Elettromagnetico Regionale e l'importanza della certificazione ISO 17025, che garantisce l'autorevolezza delle oltre 1.600 misure eseguite ogni anno a tutela della salute e del territorio.
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Il CEMIA è una struttura accreditata secondo la norma ISO 17025 per le prove acustiche istituzionali. In che modo questo elevato standard di qualità consolida l'autorevolezza dei dati di Arpa FVG nei confronti dell'autorità giudiziaria e degli enti locali?
Il CEMIA è laboratorio accreditato secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025 per quanto riguarda la misura del rumore in ambiente abitativo e in ambiente esterno, compreso il rumore generato dalle infrastrutture di trasporto stradale e ferroviario, oltre alla misura del rumore aeroportuale.
Si tratta di metodi normati, per i quali il legislatore ha già definito i criteri tecnici di esecuzione delle misure, che vengono però integrati da procedure e istruzioni operative per disciplinare in dettaglio tutte le fasi dell'attività, dalla pianificazione dei rilievi all'emissione del rapporto finale.
L'accreditamento, rilasciato da parte terza indipendente, rappresenta il riconoscimento formale della competenza tecnica del laboratorio nell'esecuzione delle prove e costituisce una garanzia per tutti i soggetti che utilizzano i risultati prodotti dall'Agenzia. Non si tratta di un traguardo acquisito una volta per tutte, ma di un sistema che richiede verifiche periodiche, un costante aggiornamento delle procedure e delle competenze professionali del personale qualificato, e prevede una rigorosa gestione della strumentazione che va oltre alle tarature periodiche già previste per legge.
Questo approccio garantisce che i risultati siano tracciabili, ripetibili e confrontabili fra loro.
Fra gli aspetti che caratterizzano un laboratorio accreditato vi è anche la stima dell'incertezza di misura. Il termine può trarre in inganno perché, nel linguaggio comune, l'incertezza viene spesso associata a una minore affidabilità del risultato. In realtà accade esattamente il contrario: in metrologia, conoscere l'incertezza di una misura non significa conoscere meno il fenomeno osservato, ma conoscerlo meglio. È proprio la capacità di quantificare l'affidabilità del risultato che distingue una misura scientificamente robusta da un semplice valore numerico.
Questo consente, fra l’altro, di formulare giudizi di conformità più solidi e trasparenti, soprattutto nei casi in cui i valori rilevati si avvicinano ai limiti previsti dalla normativa.
C'è poi un ulteriore elemento che ritengo particolarmente importante. La normativa italiana in materia di inquinamento acustico è ampia e articolata e, a più di trent'anni dall'entrata in vigore della Legge Quadro n. 447 del 1995, presenta ancora alcuni aspetti di incompletezza o suscettibili di differenti interpretazioni. In questo contesto, l’adozione di un Sistema di Gestione della Qualità agevola l’uniformità operativa sull'intero territorio regionale.
Le procedure adottate dall'Agenzia consentono infatti l’adozione di criteri tecnici oggettivi, omogenei e condivisi, riducendo gli elementi di discrezionalità e assicurando coerenza nell'azione amministrativa e tecnica. Questo non limita l'autonomia professionale dei tecnici competenti in acustica ambientale, ma fornisce loro un quadro di riferimento comune che garantisce uniformità di approccio e di valutazione.
L'autorevolezza dei dati di Arpa FVG deriva proprio dall'insieme di queste garanzie. I Comuni possono assumere decisioni amministrative sulla base di dati affidabili e pienamente tracciabili, mentre l'Autorità Giudiziaria può contare su evidenze tecniche ottenute secondo procedure riconosciute, verificabili e riproducibili. In definitiva, l'accreditamento non certifica soltanto la qualità di una misura, ma l'affidabilità dell'intero processo che porta alla produzione del dato, confermando il ruolo di Arpa FVG come riferimento tecnico al servizio del territorio e delle istituzioni.
In qualità di responsabile del CEMIA, coordina la gestione del catasto degli impianti radioelettrici e fornisce supporto tecnico ai Comuni per il rilascio dei pareri preventivi all’installazione di nuove tecnologie, come il 5G. Qual è l'importanza strategica di questo "hub" di dati per la pianificazione territoriale e quale contributo fornisce questo strumento nel bilanciare lo sviluppo delle reti e la protezione della popolazione?
L'attività che svolge Arpa FVG è finalizzata alla tutela della popolazione dall'esposizione ai campi elettromagnetici. Si concretizza innanzitutto in un'intensa attività preventiva per la valutazione di ogni nuovo impianto, o modifica di impianto esistente, e si completa con un capillare monitoraggio sul territorio regionale, attraverso migliaia di misurazioni effettuate ogni anno nelle aree accessibili alla popolazione.
Il quadro che emerge da questo monitoraggio è pienamente rassicurante. Le misurazioni non evidenziano alcuna criticità e anzi i livelli di campo elettromagnetico risultano in tutti i casi ampiamente al di sotto dei limiti di legge nazionali fissati per la tutela della popolazione, che rimangono tra i più restrittivi in Europa.
Questo risultato è il frutto di valutazioni preventive particolarmente rigorose, che possono contare su simulazioni dell’impatto elettromagnetico estremamente precise e cautelative, rese possibili grazie a uno strumento strategico fondamentale come il Catasto Elettromagnetico Regionale (CER).
Il catasto regionale degli impianti radioelettrici consente infatti di avere una fotografia completa e costantemente aggiornata delle sorgenti presenti sul territorio regionale e delle loro caratteristiche tecniche. Non si tratta semplicemente di un archivio, ma di una vera e propria base conoscitiva.
Un elemento particolarmente significativo è che questo patrimonio di dati è condiviso con i gestori di telefonia mobile, e costituisce uno strumento di lavoro operativo per progettare i nuovi impianti sulla base di informazioni aggiornate e affidabili, favorendo fin dall'inizio soluzioni tecniche compatibili con il territorio e con gli obiettivi di tutela della popolazione.
Il CER è inoltre indispensabile per ottimizzare le successive procedure valutative da parte dell’Agenzia, permettere una stima attendibile dei livelli dei campi elettromagnetici generati dalle sorgenti e la valutazione accurata delle condizioni di esposizione della popolazione.
Per comprendere la dimensione di questa attività, basti pensare che il 100% degli impianti nuovi o modificati di telefonia mobile è sottoposto a verifiche preventive da parte dell’Agenzia. Nel solo 2025 Arpa FVG ha rilasciato 441 pareri tecnici preventivi e verifiche sulle comunicazioni relative alle stazioni radio-base, di cui 297 hanno riguardato sistemi con tecnologia 5G.
In un’ottica di massima trasparenza, le informazioni sugli impianti esistenti e gli esiti delle misurazioni di campo elettromagnetico effettuate dai tecnici dell’Agenzia, sono messe a disposizione di tutti i cittadini attraverso la sezione dedicata del sito istituzionale di Arpa FVG. Allo stesso tempo, ogni Amministrazione comunale dispone di un accesso riservato che consente la consultazione dei dati tecnici degli impianti presenti sul territorio di propria competenza.
Oltre ai campi elettromagnetici, la sua struttura è il punto di riferimento regionale per l'inquinamento acustico e luminoso, matrici per le quali ogni azione di pianificazione preventiva può fare la differenza. Guardando al futuro, quali strategie intende promuovere per passare da un modello di intervento "su segnalazione" a un monitoraggio sempre più proattivo delle grandi infrastrutture (come aeroporti o assi autostradali) per migliorare la qualità della vita urbana nel Friuli Venezia Giulia?
Inquinamento acustico e inquinamento luminoso sono fenomeni diversi sotto il profilo normativo e tecnico, ma condividono un elemento fondamentale: l'importanza della pianificazione preventiva. Intervenire nelle fasi iniziali della progettazione e dello sviluppo del territorio è infatti molto più efficace, e spesso meno oneroso, che cercare di risolvere situazioni critiche quando si sono consolidate.
Nel caso dell'inquinamento acustico disponiamo di un quadro normativo consolidato, che definisce limiti e criteri di riferimento e attribuisce ai Comuni un ruolo centrale nella pianificazione e nella gestione del territorio. In questo ambito Arpa FVG fornisce supporto tecnico alle amministrazioni locali attraverso attività di monitoraggio, controllo, oltre che l’espressione di pareri specialistici.
Negli ultimi decenni, come per le altre matrici ambientali, è cresciuta anche la sensibilità verso l’inquinamento acustico e verso gli effetti che l’esposizione al rumore può avere sulla qualità della vita e sul benessere delle persone.
Pensiamo, ad esempio, al rapporto tra aree produttive e aree residenziali. In passato la vicinanza a una fabbrica era spesso percepita come un'opportunità, perché associata a occupazione, servizi e sviluppo economico. Oggi, pur rimanendo fondamentali le attività produttive, una delle principali sfide riguarda proprio la corretta gestione del rapporto tra insediamenti residenziali e attività industriali o artigianali. Per questo la pianificazione acustica assume un ruolo sempre più importante, sia nella programmazione dello sviluppo futuro del territorio sia nel risanamento di situazioni esistenti.
Accanto alla pianificazione, anche le tecnologie di monitoraggio stanno evolvendo rapidamente. Le moderne stazioni di misura consentono di acquisire grandi quantità di dati, trasferirli e archiviarli in modo automatico attraverso sistemi di gestione remota che permettono la visualizzazione e l'analisi delle informazioni in tempo quasi reale. A questa realtà si aggiungono le prospettive offerte dagli strumenti basati sull'intelligenza artificiale, un settore che sta evolvendo con estrema rapidità. L'applicazione di queste tecnologie all'analisi e alla post-elaborazione dei dati può offrire interessanti opportunità soprattutto per la caratterizzazione di scenari acustici complessi, nei quali agiscono contemporaneamente molteplici sorgenti sonore differenti. L'obiettivo non è sostituire la valutazione dei tecnici, ma fornire strumenti sempre più efficaci per estrarre informazioni dai dati, individuare criticità e supportare le decisioni di pianificazione e prevenzione.
Per quanto riguarda l'inquinamento luminoso, il contesto normativo è differente. La normativa regionale è orientata principalmente alla riduzione della dispersione della luce artificiale verso il cielo, alla tutela del patrimonio rappresentato dal cielo notturno e al contenimento dei consumi energetici. In questo ambito Arpa FVG può fornire il proprio supporto tecnico ai Comuni nelle attività di pianificazione previste dalla legge regionale, in particolare nell’ambito dell’approvazione dei Piani di illuminazione, per la regolamentazione delle nuove installazioni e per l’ammodernamento e la gestione degli impianti esistenti.
Anche in questo settore la consapevolezza è notevolmente cresciuta negli ultimi anni. Oggi si riconosce sempre più l'importanza di un'illuminazione progettata correttamente, capace di coniugare sicurezza, efficienza energetica, qualità paesaggistica e riduzione degli impatti sull'ambiente notturno.
Guardando al futuro, la sfida comune a entrambe le matrici ambientali sarà quella di integrare sempre di più dati, conoscenze tecniche e pianificazione territoriale. Solo così sarà possibile accompagnare lo sviluppo delle città e delle infrastrutture, migliorando la qualità della vita dei cittadini e favorendo il superamento della logica del controllo a favore di una più efficace integrazione tra tutela ambientale, pianificazione e governo del territorio.