Educazione ambientale: un pilastro della missione di Arpa FVG

La proposta educativa dell'Agenzia

Articolo

Con la Legge 132/2016, di istituzione del SNPA, l'educazione ambientale e alla sostenibilità è stata riconosciuta come una delle funzioni istituzionali di ISPRA e delle Agenzie regionali per la protezione dell'ambiente: non un'attività accessoria, ma un compito che affianca il monitoraggio e il controllo ambientale nella costruzione di una cultura della sostenibilità diffusa sul territorio. Ecco come Arpa FVG interpreta questo mandato e perché lo considera una leva fondamentale di cambiamento.

Educazione ambientale

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Monitorare l'ambiente, controllare le fonti di inquinamento, raccogliere ed elaborare dati scientifici sono da sempre le attività che il pubblico associa alle Agenzie ambientali. Da qualche anno però, per legge nazionale, c'è un tassello che completa questo mandato: educare.

La Regione Friuli Venezia Giulia tramite la Legge regionale 3 marzo 1998, n. 6 “Istituzione dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente - ARPA” già assegnava all’Agenzia le attività di educazione ambientale; con la Legge 28 giugno 2016, n. 132, che ha istituito il Sistema Nazionale a rete per la Protezione dell'Ambiente (SNPA), l'educazione ambientale e alla sostenibilità è stata riconosciuta anche a livello nazionale come una delle funzioni istituzionali di ISPRA e delle Agenzie regionali per la protezione dell'ambiente, Arpa FVG compresa. Per l'Agenzia, questo non è un compito accessorio da affiancare al lavoro tecnico-scientifico, ma una componente strutturale della propria missione: accompagnare la popolazione del Friuli Venezia Giulia verso un rapporto più consapevole e responsabile con l'ambiente in cui vive.

I dati, le analisi, i controlli restano indispensabili ma da soli non generano cambiamento. Per questo Arpa FVG lavora da più di vent'anni nell'educazione ambientale, con la convinzione che la sola conoscenza scientifica non basta e debba trasformarsi in consapevolezza personale e in azione condivisa. È un ruolo che affianca, senza sostituirla, la funzione tecnica dell'Agenzia: da un lato si misura e si controlla lo stato dell'ambiente, dall'altro si accompagnano i cittadini, a partire dai più giovani, a comprendere perché quei dati parlano direttamente alla loro vita quotidiana.

L'educazione ambientale di Arpa FVG non si esaurisce in un singolo progetto o per un’unica tipologia di pubblico.

Si rivolge alla scuola, che resta un presidio fondamentale e un investimento sul futuro, ma anche alle associazioni, agli enti pubblici, al terzo settore e alla cittadinanza in senso più ampio, attraverso eventi, mostre itineranti come Ambientarsi e progettualità sperimentali che intrecciano l'ambiente con l'audiovisivo, la letteratura, il teatro e lo sport. Dal 2025, inoltre, questo impegno si è arricchito con la nascita della Rete per l'educazione ambientale in FVG, che unisce le realtà del territorio impegnate nella sensibilizzazione e divulgazione in campo ambientale in un lavoro congiunto e continuativo.

Negli ultimi anni Arpa FVG ha affiancato nei percorsi educativi , ogni anno scolastico, più di 50 classi, dalle primarie alle secondarie di secondo grado, distribuite nell’intero territorio regionale, affrontando diversi temi:

  • l’importanza dei servizi ecosistemici, ovvero tutto quello che la natura fa perché è semplicemente natura ed è fondamentale per la nostra vita come la depurazione dell’acqua e dell’aria, la creazione del suolo, l’impollinazione passando per l’importanza del valore estetico di luoghi e forme naturali ed altro ancora;
  • la filiera degli smartphone, ricostruire i passaggi chiave che stanno dietro alla nostra tecnologia, dall’estrazione delle materie prime alla fabbricazione, dall’influenza della moda e della pubblicità alla fase della distribuzione, passando per l’inquinamento elettromagnetico nella fase di utilizzo, fino allo smaltimento e recupero dei rifiuti elettronici;
  • la mobilità sostenibile, per ragionare su un modello di strada che sia veramente per tutti, più sicura, che sia uno spazio di socializzazione e un luogo meno inquinato e quindi più sano;
  • la sostenibilità dei luoghi, realizzare una stima dell’impronta ecologica dell’edificio scuola ovvero capire quali sono i “settori” che pesano di più a livello ambientale come la mobilità, i rifiuti, i consumi energetici per poi fare delle proposte migliorative.

Al di là dei temi specifici, comunque, ciò che distingue l'approccio di Arpa FVG è il modo in cui questi vengono trattati.

Le progettualità dell'Agenzia nell’educazione ambientale tengono in considerazione sette caratteristiche chiave che possono essere considerate gli ingredienti basilari di un percorso educativo, da dosare in modo diverso a seconda dei diversi contesti (mondo della scuola, associazioni, enti pubblici, momenti di formazione, eventi per il pubblico ed altro ancora).

In particolare, nel prossimo anno scolastico i progetti di educazione ambientale terranno conto di alcuni principi chiave trasversali a tutte le tematiche.

Il primo è l'equilibrio tra le scelte individuali e l'azione collettiva: capire quanto conta il gesto del singolo, ma anche la forza di condividerlo con altri per generare un cambiamento reale.

Il secondo è la riscoperta del legame personale con la natura: prima di affrontare problemi complessi come i cambiamenti climatici o la gestione dei rifiuti, Arpa FVG ritiene fondamentale che ciascuno riconosca quanto la propria vita sia intrecciata a quella dell'ambiente che la circonda, perché solo da questa consapevolezza nasce una motivazione autentica ad agire.

Il terzo è il prendersi cura: interessarsi, avere a cuore, sentirsi responsabili di un bene comune, che sia l'edificio della propria scuola, uno spazio pubblico o un intero ecosistema. Questo tema, tra l’altro, è proprio il tema chiave delle Giornate regionali di educazione ambientale edizione 2026.

Per Arpa FVG, quindi, l'educazione ambientale non è meramente un'attività di comunicazione accessoria, ma una componente stabile del proprio mandato istituzionale anche all'interno di SNPA. È lo strumento con cui l'Agenzia prova a trasformare la conoscenza tecnico-scientifica in cultura condivisa, capace di orientare le scelte quotidiane delle persone e, nel tempo, di generare un cambiamento diffuso e duraturo su tutto il territorio regionale.

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